CARICA DELLE BATTERIE TRAMITE ALTERNATORE

In barca la carica delle batterie attraverso l'alternatore del motore è la principale fonte di accumolo di energia elettrica. Gli alternatori di bordo sono tutti di derivazione automobilistica, sono affidabili, compatti, potenti, sulle nostre macchine funzionano per anni senza problemi ne' manutenzione.  

 

La ricarica delle batterie deve fare i conti con quella che è chiamata Resistenza Interna della batteria, come si intuisce questa  è una caratteristica delle batterie ad opporsi al passaggio di corrente al loro interno, sia in entrata che in uscita.  

 

E' facile verificare che si sottopone una  batteria ad un carica o scarica forte e prolungata , la batteria si riscalda. Se tale passaggio di corrente elevata e conseguente produzione di calore si ripetono troppo pesso le piastre in piombo che compongono la batteria  riporteranno danni permanenti.

 

Questa premessa serve ad arrivare al concetto cruciale che gli alternatori devo LIMITARE la loro potenza di carica, proprio per non danneggiare le batterie, entro precisi parametri di fabbrica.

Per dosare  la effettiva potenza di carica  ci si avvale del REGOLATORE DI CARICA, un dispositivo montato nell'alternatore che ha il compito di regolare il voltaggio della corrente in uscita dall'alternatore e di conseguenza il flusso di corrente inviata alle batterie.

Come dicevamo gli alternatori sono tutti di derivazione automobilistica e quindi compiono perfettamente bene il lavoro di carica della BATTERIA AVVIAMENTO MOTORE, scopo per il quale è realizzato ed impostato il regolatore di carica.

 

La questione cambia quando abbiamo a che fare con batterie utilizzate per i servizi di bordo. Queste ultime vengono scaricate molto più a lungo e molto più profondamente di una batteria per avviamento motore, E' quindi facile intuire che la ricarica delle batterie servizi dovrebbe essere molto più lunga e profonda di quella di una batteria d'avviamento.

 

Per ottener una carica il più completa possibile delle batterie per servizi di bordo dobbiamo ricorrere all'utilizzo di appositi dispositivi, ne esistono di due tipi diversi:

Regolatori di carica esterni

 

Ripartitori di carica attivi

I ripartitori di carica, servono per collegare un alternatore a due o più gruppi di batterie, avremo quindi:

1) Ripartitoridi carica passivi.

2) Ripartori carica zero drop.

3) Ripartitori di carica attivi o Power Split.

Il ripartitore di carica passivo, ha il compito di permettere che la corrente prodotta dall'alternatore raggiunga due o anche tre batterie contemporaneamente, mantenendo le batterie separate tra loro. Impedisce cioè che quando l'alternatore è spento la corrente possa passare da una batteria all'altra. Questo per scongiurare ad esempio che una batteria  servizi scaricandosi possa scaricare anche quella dell'avviamento motore.

Questo dispositivo non modifica la corrente prodotta dall'alternatore, la carica è regolata dal regolatore interno dell'alternatore. Il suo difetto principale è quello di diminuire  dai 0,5 ai 0,7 volt il livello di carica delle batterie rispetto al voltaggio prodotto dall'alternatore. In termini pratici circa il 30% della possibilità di ricarica viene disperso. In alcuni tipi di alternatori questo problema viene superato predisponendo un sensore di voltaggio che viene collegato al positivo delle batterie.

 

Ripartitore di carica zero drop.

Questo dispositivo è la versione evoluta del precedente, risolve il problema della caduta di tensione per tutti i modelli di alternatore, ma non modifica in alcun modo la corrente prodotta dall'alternatore.  

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Il Power Split Sterling Power è la soluzione più completa ed efficace per la ricarica di batterie da alternatore. Il Power Split svolge anche le funzioni di regolatore esterno, costringendo l'alternatore a lavorare secondo le sue richieste.

Questo è un vero e proprio caricabatteri elettronico alimentato dalla corrente prodotta dall' alternatore. Le batterie servizi vengono caricate con una corrente elettrica apportunamente modificata e modulata anche in base alla temperatura delle batterie stesse. In pratica si arriva ad ottenere una quantità di carica del 60% maggiore rispetto ad un sistema base alternatore-diodo ripartitore. 

Ciò  signica ad esempio che due batterie da 100ah caricate con Power Split, avranno la stessa quantità di carica di 3 batterie da 100 caricate con sistema base, con conseguenti risparmi di costi, ingombro e peso a bordo.

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      Impianti e componenti di bordo

Salve,

mi chiamo Paolo Carasso, mi occupo di impianti e componenti di bordo. Lavoro nel settore nautico fin dal 1982 ! Diplomato all'Istituto Tecnico Nautico, quindi navigazione su navi mercantili seguito da servizio in Marina Militare come Operatore Subacqueo. nel 1987 ho iniziato a lavorare come skipper di barche a vela e motore, principalmente per Charter. Due Traversate Atlantiche, numerosi trasferimenti e regate. Da circa 12 anni ho concentrato la mia attivita' nella cantieristica e in particolare negli impianti di bordo. Strumentazione, dissalatori, batterie, componenti elettrici ed impianti elettrici di bordo.